E così, all'alba delle 12, tranquilli e pacifici come due koala ce ne siamo andati alla Caf a richiedere il modulo e, qui, prima sorpresa: ci vuole il permesso di soggiorno. A me la sola parola fa immaginare gli immigrati italiani del primo novecento, quando adesso invece, con l'Unione Europea, non dovrebbe nemmeno più essere necessario, anzi sembrerebbe addirittura facoltativo (vedesi legge del 2003). Decisamente depressa mi faccio trascinare fino in prefettura dove già è un'impresa trovare l'ufficio adatto, ma trovare anche le informazioni è cosa ardua e disperata. E così, sconfitti, ce ne torniamo a casa.
Andiamo, allora, alla BNP vicino a casa dove, ieri, avevo fissato un appuntamento per aprire il conto e già mi immaginavo con la mia nuova bella carta a fare acquisti in tutta Francia. Discutiamo col conseiller, e per fortuna mi sono fatta accompagnare da Kika perchè sennò io ero rovinata, altro che LCL nel 2005. Comunque alla fine ce la facciamo, consegno tutti i documenti,tra cui la copia della bolletta EDF come giustificativo di domicilio e....sorpresa sorpresa...la copia non va bene ci vuole l'originale. Morale della favola, mi sa che non avrò il conto aperto almeno per una ventina di giorni e io già che sognavo la UGC Card Illimité!
Di ritorno a casa, cerco di iscrivermi online all'ASSEDIC, ma senza numero della carte vitale non posso fare niente e, praticamente, senza un lavoro non posso avere sto numero; poi in realtà sembrerebbe che anche senza lavoro se sono in Francia da più di tre mesi o forse essendo cittadina della comunità europea non devo nemmeno attendere i tre mesi o forse ancora, ma a quel punto erano già le 17 e gli uffici tutti chiusi.
Tornando un attimo indietro al permesso di soggiorno che teoricamente non sarebbe obbligatorio, ma poi anche lì, in realtà, dopo tre mesi che te ne stai in Francia sarebbe meglio lo facessi perchè tanto poi te lo chiedono... ho l'interesse a trovarmi un lavoro al più presto perchè sennò senza non me lo fanno oppure, in mancanza d'altro, potrei sempre dimostrare di avere nel conto in banca abbastanza soldi per vivere. Ma poi quanti sono abbastanza lo decidono loro a piacere? Ma la UE non dovrebbe favorire la circolazione delle persone? Ma chi non ha un Kika disponibile e magari non parla bene francese se ne deve restare a casa?
Alla fine la prendo sul ridere, soprattutto perchè nel caso in cui Disneyland si decidesse ad assumermi avrei risolto tutti i miei problemi. O potrei sempre pacsarmi con Topolino, perchè no!
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